Circa cinquemila tonnellate al giorno: è la quantità media di rifiuti prodotti nella città di Roma. Gli impianti di smaltimento riescono a trattarne 3.300. Da qualche mese è stata chiusa la grande discarica di Malagrotta, al collasso dopo aver inghiottito per decine di anni tutta l’immondizia della capitale. Tuttavia oggi una parte sempre più grande di rifiuti resta in strada, non viene raccolta. E oggi la situazione ricorda ogni giorno più da vicino quella di Napoli di qualche anno fa. Di chi è la colpa?

Il Comune ha la responsabilità di questo servizio. Operativamente, lo gestisce l’azienda municipalizzata Ama. Il sindaco di centrosinistra Ignazio Marino ne ha sostituito i vertici. Ma il sistema continua a fare acqua. Il 70% dei rifiuti non viene destinato alla raccolta differenziata. I cittadini sono sepolti dall’immondizia. Le segnalazioni e le proteste fioccano in continuazione, anche sui social network. Le polemiche contro il sindaco negli ultimi giorni sono diventate più roventi, da quando perfino Bruno Vespa ha attaccato Marino su Twitter, scrivendo “A San Pietroburgo, 5 milioni di abitanti, non ho visto un solo rifiuto sulla strada. Mi sono vergognato di abitare a Roma“.

Ma il sindaco non ci sta. Se la prende con i dipendenti dell’Ama che, tra scioperi e assenteismo, non farebbero il proprio dovere. A tal proposito si è mossa anche l’autorità di garanzia sugli scioperi. In una lettera all’Ama il Garante parla di ”Danno in un settore particolarmente delicato, che mette a rischio la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone“. Il presidente dell’Ama, Daniele Fortini, risponde: “L’emergenza è dovuta in gran parte all’insufficienza degli impianti. Quello in cui operiamo è un contesto assurdo nel quale, inoltre, non tutti compiono il loro dovere con uguale responsabilità“.

Marino tuttavia respinge le responsabilità e dichiara agli organi di stampa: “Ogni giorno il 18% dei dipendenti non si presenta al lavoro. Credo sia venuto il momento di far saltare qualche testa“. E dove verrà smaltita?

Foto: @EvaInKantata – Twitter