A vent’anni emigra negli Usa con la sua famiglia lasciando il comune di Acireale, in Sicilia. Poi assume incarichi prestigiosi nella pubblica amministrazione del New Jersey e alla sua morte decide di fare un’importante donazione alla sua città. Tra le volontà messe nero su bianco sul testamento c’è anche quella di destinare 150mila dollari alla Fondazione Teatro Bellini, 100mila dollari alla realizzazione di un’opera simbolo dell’emigrazione e 30mila dollari alla Basilica di San Sebastiano.

Mario Marano, questo il suo nome, nato ad Acireale, dopo essersi diplomato, è volato negli Usa dove ha conseguito una laurea con il massimo dei voti. Da lì è iniziata la sua carriera, tutta in salita, che lo ha portato al riconoscimento della cittadinanza onoraria ad Acireale. “Non solo tornava a visitare Acireale ogni anno ma ne promuovevano anche le sue bellezze e la sua storia coinvolgendo centinaia di turisti” ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo. 

“Per il sentimento di orgoglio e di appartenenza alle sue radici e l’affetto che ha custodito verso Acireale, dopo tantissimi anni di lontananza dalla città, costruendo con grande successo la propria carriera professionale [...] ha implementato scambi culturali tra la Sicilia e lo Stato del New Jersey, ha promosso e divulgato le tradizioni, gli usi, i costumi, la storia e le bellezze del nostro territorio favorendo proficui scambi culturali e turistici tra le due comunità”, queste le motivazioni che hanno portato al riconoscimento della cittadinanza onoraria all’acese emigrato oltre 50 anni fa.