Lo abbiamo visto inveire contro la sua redazione al Tg4, diventare un tormentone di Striscia la Notizia e, una volta destituito dal suo mentore (per usare un eufemismo) Silvio Berlusconi, abbandonare i salotti televisivi. Quindi è stata la volta dell’ingresso in politica con un partito dal nome vagamente populista (Vogliamo vivere), presentato al cospetto di una platea deserta. Un’escalation che avrebbe ammazzato un cavallo e, in effetti, per Emilio Fede (foto by infophoto) abituato alle gran soiree di Arcore, l’abbandono così rapido delle luci della ribalta qualche segno di cedimento doveva pur provocarlo.

Segni che si sono manifestati nella loro evidenza nel corso della trasmissione di Radio24  ”La Zanzara” condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Contattato telefonicamente, l’ex-direttore ha anticipato qualsivoglia domanda dando subito in escandescenza. Letteralmente furioso nei confronti di un articolo pubblicato dall’Espresso, in cui si farebbe riferimento ad una somma di 820mila euro ricevuta dall’ex-premier Berlusconi in forma di liquidazione alla quale si sarebbe aggiunta – sempre secondo il settimanale –  un’altra cifra non precisata in relazione alla sua testimonianza al processo Ruby.

Tanto è bastato a produrre strali completamente fuori controllo e, accompagnati da un linguaggio volgare e da suoni gutturali sintomo di poca stabilità. Ma non vi anticipiamo altro, fatevi un’idea da soli.