Emma Camagna, storica giornalista di Alessandria, ha trascorso una vera e propria Pasqua da incubo a causa di due rapinatori. Domenica scorsa, dopo essere tornata a casa da un pranzo con i familiari, la donna è stata spinta nel suo appartamento, colpita con un pugno e scaraventata a terra.

I due, non contenti, hanno imbavagliato la vittima e immobilizzato i piedi e le mani con dei collant per avere via libera in casa. Secondo la giornalista i due cercavano solo oro e, senza toccare nessun oggetto di argento, sono riusciti ad intascarsi un bottino che ammonterebbe a circa cinquantamila euro tra contanti e pezzi di valore, così come lei stessa ha raccontato:

“Di grande valore per me un orologio d’oro che La Stampa donò a mio padre (siamo una dinastia di giornalisti), per cinquant’anni di attività e c’era inciso nome e motivazione. Ovviamente ho dovuto far cambiare la serratura da un fabbro convocato dalla stessa polizia”.

Fortunatamente, dopo la fuga dei banditi, la Camagna è riuscita a liberarsi e a chiamare la polizia e sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti delle volanti e della scientifica. La giornalista adesso sta bene e, nonostante tutto, ha affermato di aver tenuto i nervi saldi:

Un’avventura allucinante, ma non mi sono spaventata. Fortunatamente sto bene. Mi dispiace di non essere stata abbastanza attenta da poter descrivere i miei due aggressori in modo più preciso: parlavano molto bene l’italiano, ma mi sono sembrati stranieri“.