Enrico Letta risponde alla direzione del PD. Il premier ha così commentato il caos del M5S della scorsa settimana: “Nessun grande paese ha mai visto un partito come il M5S prendere un risultato pari a quello degli alti due partiti. E soprattutto quello è un partito che ha scelto di mettersi contro il sistema. La settimana scorsa si è capito come stanno le cose: appena è partito un percorso di riforme efficaci, loro si sono messi di traverso”.

Il premier ha poi dato la sua chiave di lettura alla vittoria del M5S alle elezioni dello scorso febbraio: “Quello che ha portato a quel voto non è una cosa normale, ma sono state due dinamiche di sofferenza profonde: sofferenza contro la politica e le istituzioni, e sofferenza sociale legata agli anni di austerità che abbiamo alle spalle. Abbiamo cercato di dare delle risposte, di tentare una soluzione che aggredisse i due problemi da cui è partito quel risultato”. Letta si è poi detto in sintonia con le idee di Matteo Renzi il quale ha presentato la bozza di riforma del Senato che sarà composto da 150 persone, di cui 108 sindaci di comuni capoluogo, 21 presidenti di Regione e 21 esponenti della società civile.

Infine, Letta si è detto convinto del fatto che Le riforme vanno fatte di corsa: dobbiamo fare in modo che il simbolo del Pd vada alle europee con il risultato della legge elettorale già archiviato e con un passaggio significativo di queste due grandi riforme approvate in uno dei due rami del Parlamento. E’ questo che i grillini non vogliono e per questo hanno innalzato il livello della tensione”.

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