Giornata piena per Enrico Letta. Oggi il presidente del Consiglio incaricato procederà alle consultazioni per mettere insieme i pezzi di questo sospirato Governo, quando sono passati esattamente due mesi dalle elezioni. Il calendario prevede incontri a partire dalle 8.45. In mattinata, alle 11.45 Letta incontrerà la delegazione di Scelta civica, uno dei principali partiti che si sono detti disponibili ad appoggiare il Governo. Alle 13 sarà il turno della Lega Nord, all’opposizione ma forse non troppo, poiché Maroni aveva lanciato l’anatema solo su Amato e Monti.

Alle 16 il primo dei due incontri chiave, quello con la delegazione del Pdl. Qui si parlerà soprattutto di ministri, ma non solo. Uno dei nodi più ingarbugliati da sciogliere è quello sull’Imu. Silvio Berlusconi vuole cancellare quella sulla prima casa. E’ improbabile che Monti sia d’accordo. E’ difficile che Letta accetti di farlo di slancio, perché va chiarito dove trovare le risorse per coprire quel mancato gettito. E questo è il primo grattacapo.

Ma la grana più seria, l’ostacolo più alto per Enrico Letta arriverà dall’incontro delle 17 con i suoi compagni di partito. E’ infatti nel Pd che si annidano i rischi maggiori. Perché non è ancora chiaro in che percentuale questo partito vorrà appoggiare seriamente un Governo in cui c’è anche Berlusconi. Perché un conto sono le parole, altro sono i fatti, come abbiamo visto tutti durante l’elezione del Presidente della Repubblica.

Alle 18 Letta incontrerà la delegazione del Movimento 5 stelle. Beppe Grillo ha parlato ancora ieri di “morte della democrazia”, e ha detto che “A Roma si stanno dividendo le ossa e le poltrone della Seconda Repubblica”. Opposizione responsabile, dicevano i suoi.