Gli italiani dovranno dire addio alle raccomandate e alle vecchie cassette postali. Il Governo, infatti, ha deciso di investire sul digitale e, nello specifico, sul domicilio digitale al punto che, entro il 2019, i cittadini potranno ricevere multe, cartelle esattoriali e ogni altro tipo di comunicazione, avente valore legale, direttamente sulla propria mail. Velocemente e comodamente. La novità è contenuta nel decreto legislativo correttivo del Codice dell’Amministrazione Digitale, così come previsto dalla riforma Madia. In questo modo si risparmieranno centinaia di migliaia di euro facilitando – e velocizzando – le comunicazioni con gli utenti.

Nasce il domicilio digitale

Il domicilio digitale, in linea di massima, coinciderà con la PEC (posta elettronica digitale) che già in molti utilizzano. L’obiettivo del Governo è quello di semplificare ed accelerare i procedimenti relativi a tutte le comunicazioni che hanno valore legale, soprattutto multe e cartelle esattoriali. Basta carta, basta tempi titanici per la ricezione delle lettere, basta spreco di denaro pubblico. Questa è la rivoluzione digitale.

Con il domicilio digitale, nonostante una spesa di 200mila euro per l’erogazione del servizio, si stima un risparmio annuo di 250mila euro. Spese che la pubblica amministrazione deve sopportare per “produrre, conservare e tramettere” i documenti cartacei. Dal 2019 non sarà più necessario.