Maxi operazione della polizia nel corso di un blitz volto a fermare una banda criminale che progettava di trafugare la salma di Enzo Ferrari per chiedere un riscatto agli eredi.

Sono 34 gli arresti effettuati all’interno del gruppo criminali, che si occupava di traffico d’armi e di droga, sparsi fra Emilia, Lombardia, Veneto, Toscana e Sardegna.

Secondo le prime informazioni il progetto di rapimento era arrivato già molto avanti: erano già stati compiuti sopralluoghi presso il cimitero di San Cataldo a Modena dove riposa Ferrari. Il piano prevedeva un blitz notturno con due auto e un furgone, con tanto di arrivo alla cappella e smantellamento della lastra di marmo grigio che costituisce la tomba del costruttore.

I malviventi si sarebbero poi rifugiati sull’Appennino e avrebbero mandato la loro richiesta di riscatto, probabilmente al figlio Piero alla stessa azienda di Maranello.

I criminali erano già sotto osservazione da tempo e gli arresti sono scattati prima che fosse messo in atto il progetto di furto. La banda aveva la propria base a Orgosolo, ma le principali attività legale al traffico di droga e armi si estendeva fra l’isola e l’Italia del Centro – Nord.

Enzo Ferrari, defunto all’età di 90 anni a Modena, è sepolto accanto al figlio Alfredo. La tomba di Ferrari è oggetto di pellegrinaggio da parte di appassionati di motori che ogni anno si presentano al cimitero di Modena.