Il 6 gennaio si celebra l’ Epifania in ricordo della visita dei Magi al bambin Gesù. Il significato di tale festa è tuttavia da ricercarsi non nell’arrivo dei Magi dopo il lungo viaggio, bensì in quella che per Gesù costituisce la prima apparizione “pubblica”, avvenuta per l’appunto davanti ai Magi, nella grotta di Betlemme. Il significato del termine epifania è infatti “manifestazione”, “apparizione”, dal greco “epiphàneia”, letteralmente “manifestazioni della divinità”, a sua volta derivante dal verbo “epiphànein”, composto di “epì” = “dall’alto” e “phànein” = “apparire”.

Sebbene quindi l’Epifania sia una festa cristiana, l’etimologia della parola suggerisce origini molto più antiche, da ricercarsi proprio nell’antica Grecia, dove con il termine erano indicate particolari feste religiose (“feste dell’apparizione”) dedicate a talune divinità, che si credeva si manifestassero durante i riti, anche solo attraverso un segno (visione, sogno, miracolo ecc.) o nell’ala più raccolta ed inaccessibile nel tempio. Nella cultura greca, “Epifani” erano inoltre detti quegli dei che solevano apparire, rendersi manifesti agli uomini, come Zeus, Atena ed Ermete.

Nello specifico, l’epifania indica quindi la rivelazione della divinità, la sua venuta, ma anche svincolato dal contesto religioso, il termine sottende il concetto di rivelazione, una sorta di illuminazione. In tal senso, il termine è usato nel suo equivalente inglese “epiphany” in “Gente di Dublino” di James Joyce, dove per epifania si intende un’improvvisa rivelazione spirituale, il momento in cui un oggetto della vita comune, una persona, o un episodio anche banale diviene “rivelatore” del vero significato della vita. E’ il momento in cui il personaggio sperimenta un improvviso “risveglio spirituale”che lo conduce ad una nuova consapevolezza interiore.

Dal significato di “manifestazioni della divinità” e “rivelazione” alla vecchina dalle scarpe logore conosciuta come Befana il passo è breve. Epifania venne infatti nei secoli storpiato in bifanìa e befanìa, fino ad arrivare alla nostra odierna Befana, figura folkloristica legata alle festività invernali pagane, quindi assorbita dalla tradizione cristiana come portatrice di dolciumi, in ricordo dei doni offerti dai Magi a Gesù.