Alle ore 02:29 di questa mattina abbiamo ufficialmente salutato l’estete e dato il benvenuto all’autunno 2014. E’ stato infatti questo il momento preciso dell’Equinozio d’autunno, ovvero quell’istante in cui i raggi del sole risultano perpendicolari sia all’asse di rotazione che all’equatore terrestre.

Fa un certo effetto dirlo, poiché quest’anno l’estate, almeno per noi italiani, sembra non essere mai arrivata, ma al di la del cambiamento climatico, meno significativo dopo un’estate pazza come quella appena conclusa, l’Equinozio rappresenta un avvenimento astronomico di grande interesse.

In questo giorno, infatti, il sole sorge esattamente ad est per tramontare esattamente ad ovest e notte e dì hanno la stessa durata. Al Polo Nord ha inizio una notte di sei mesi, mentre al Polo Sud un giorno altrettanto lungo e a partire da questo momento il Sole inizia la sua “discesa” dall’emisfero nord a quello sud raggiungendo il punto più meridionale il 21 dicembre, data del Solstizio. Nell’emisfero settentrionale, pertanto, l’Equinozio determina l’abbreviarsi delle giornate, che lasciano invece spazio a notti lunghe e temperature che cominciano a scendere, in un ciclo che si ripete dalla notte dei tempi. (SCOPRI QUI GLI ANTICHI RITI LEGATI ALL’EQUINOZIO)

Certo l’autunno ci condurrà verso il malinconico inverno, ma visto l’estate disastrosa che abbiamo vissuto, possiamo ben sperare in un ottobre mite, che ci lasci gustare tutto l’incanto di questo importante momento di passaggio, la cui indiscussa protagonista è la natura. Nelle prossime settimane l’autunno darà il via alla sua eccezionale esplosione di colori. Il verde comincerà a screziarsi di giallo, arancione e rosso, in quel tripudio di sfumature che rende così suggestivo lo scenario della natura che vive il passaggio dalla stagione calda al freddo dell’inverno. Ma è anche questo il momento in cui la terra offre i suoi frutti più pregiati: vino e olio seguiranno la racconta di uva e olive, e poi castagne, funghi, tartufi, noci e tantissime altre prelibatezze. (SCOPRI QUI LE RICETTE D’AUTUNNO)

Ad aiutarci nel passaggio di stagione, la consapevolezza di un’estate che quest’anno non rimpiangeremo, caratterizzata da un susseguirsi di bombe d’acqua, trombe d’aria, alluvioni e temperature ben al di sotto della media. Uno scenario che però sembra aver interessato solo il “Bel Paese”. Secondo il rapporto annuale “State of the Climate: Global Analysis for August 2014”, quella appena trascorsa sembrerebbe infatti esser stata “l’estate più calda di sempre”: globalmente la temperatura media combinata tra superfici terrestri e oceaniche per agosto 2014 è stata di 0,75°C  al di sopra delle medie registrate da inizio secolo, superando addirittura il precedente record del 1998. Nello stesso mese, gli oceani hanno raggiunto temperature mai registrate da quando l’uomo effettua misurazioni a livello globale e da giugno ad agosto 2014 la temperatura media della terra è stata circa il 2% più alta della media del XX secolo. Complessivamente si può quindi affermare che l’estate 2014 sia stata la più calda mai registrata nell’emisfero nord, mentre la temperatura dell’emisfero sud è stata la quarta più alta per l’inverno australe. 26 Paesi in tutti i continenti, tranne l’Antartide, hanno avuto almeno una stazione che ha segnalato temperature record ad agosto.  Sia negli Usa che in Russia sono stati registrati record di caldo, ma anche freddo record per il mese in almeno una stazione; veniamo così al dato che ci riguarda, quello della media per le regioni alpine europee, di ben 1,5° C  più fresca della media!

Mentre quindi non possiamo far altro che fidarci dei dati statistici che ci vengono forniti, una sola cosa è certa: questa non è una di quelle estati che noi italiani rimpiangeremo. Mettiamoci una pietra sopra e prepariamoci ad accogliere con entusiasmo lo splendore dell’autunno alle porte.

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