Mancano pochi minuti alla fine dell’estate, dato che – con la caratteristica precisione di cui dispongono le scienze astronomiche – l’equinozio d’autunno avverrà esattamente alle 10.20 di questa mattina.

Ma cosa significa esattamente questo evento? Viene chiamato equinozio d’autunno l’istante in cui giorno e notte – e quindi il periodo di luce e di oscurità – hanno la stessa identica durata, e in termini astronomici rappresenta il momento in cui il Sole si trova allo zenith rispetto all’equatore (e infatti la data odierna è valida solo per l’emisfero boreale), colpendo la Terra con i suoi raggi con una traiettoria perpendicolare. Idealmente potremmo vedere il nostro pianeta come una sfera illuminata a metà, con linea che collega Polo Nord e Sud a dividere la Terra.

Inizialmente l’equinozio d’autunno era anche noto come punto della Bilancia – mentre quello primaverile punto dell’Ariete – ma di fatto questa denominazione è venuta a cadere con la scoperta della cosiddetta processione degli equinozi provocata dal moto eccentrico dell’asse di rotazione su se stessi: di fatto però tali punti non sarebbe più da definire in tale modo, dato che ormai il punto in cui l’equatore celeste interseca l’eclittica si è spostato nella Vergine a settembre e nella costellazione dei Pesci a marzo.

In termini molto più pratici e comuni l’equinozio segna la fine di quella che è considerata “la bella stagione” e il termine definitivo del periodo di ferie della maggior parte delle persone.In termini storici l’equinozio d’autunno rappresenta il primo giorno del Mehr del calendario iraniano, in onore del quale si celebra il Jashne Mihragan, altrimenti noto come il festival della condivisione dell’amore nella religione zoroastraina. L’quinozio d’autunno era poi stato scelto come il primo giorno dell’anno nel calendario repubblicano francese dei rivoluzionari (in vigore nel breve periodo che va dal 1793 al 1805).

Oggi Google ha voluto dedicare uno dei suoi tradizionale Doodle all’avvenimento con un’immagine animata di alcune zucche colorate, frutto tradizionale della stagione (e simbolo di Halloween), dietro le quali si nasconde uno scoiattolo.