Sono circa 21 milioni gli italiani che hanno dei debiti di tipologia varia nei confronti di 8mila enti creditori, di cui è Equitalia incaricata alla riscossione.

Ad annunciarlo è proprio l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, durante l’audizione sulla lotta all’evasione fiscale in commissione Finanze alla Camera. Fra questi debitori, il 53% ha pendenze che non superano i mille euro.

L’amministratore delegato di Equitalia ha poi snocciolato i numeri sulle più recenti riscossioni dell’ente: nel biennio 2015/2016 Equitalia ha riscosso quasi 17 miliardi di euro, mentre nel biennio precedente si era fermata a 14.5 miliardi. Una crescita del 16.85%. Mentre nel 2016 Equitalia ha riscosso per una cifra pari a 8,7 miliardi, pari al 6,17% in più rispetto al 2015. Ruffini fa sapere inoltre che da quando è Equitalia ad occuparsi della riscossione dei tributi la media degli incassi è di 7,8 miliardi di euro all’anno, mentre prima la media era di 2,9 miliardi di euro all’anno.

E la rottamazione delle cartelle? Ruffini ha fatto sapere che al 23 marzo sono giunte 600 mila domande di adesione alla definizione agevolata, ma di queste 25 mila non rispettano i parametri richiesti. Una buona parte è però già stata elaborata: 502 mila per un valore complessivo di 8,3 miliardi lordi. Ricordiamo che il termine per la rottamazione delle cartelle scade il 21 aprile.