È una di quelle notizie che gli italiani, che non hanno mai preso in simpatia Equitalia, stavano aspettando con maggiore trepidazione.

A dare la conferma della prossima chiusura dell’agenzia di riscossione delle imposte è lo stesso Matteo Renzi durante un’intervista fluviale concessa a Rtl 102.5, durante la quale ha parlato anche di Brexit e di Virginia Raggi (che ha chiesto di lasciar lavorare in tranquillità).

Il premier, con toni anche abbastanza colloquiali ha infatti promesso che il 2016 vedrà la cessazione delle attività della società partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS: “Entro la fine dell’anno faremo il decreto che cambierà il nostro modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini. Confermo che entro l’anno bye bye Equitalia”.

Il che ovviamente non significherà un’interruzione nel pagamento delle imposte da parte degli italiani, ma semplicemente la ristrutturazione dell’intero sistema di prelievo: “Non vuol dire che non si pagano più le tasse, ma si pagano in un modo completamente diverso”.

C’è infatti in progetto una manovra fiscale per ridurre le tasse di “famiglie, pensionati, partite iva e piccole medie imprese”, per quanto Renzi vada cauto con le promesse, dovendo rispettare anche le normative europee: “Non faccio annunci. Quanto può essere questo shock fiscale? È chiaro che dobbiamo farlo entro i vincoli europei. E ricordo che se io non avessi insistito sulla flessibilità in Europa, avremmo dovuto pagare 50 miliardi di euro

Bene anche il bilancio riguardante l’evasione fiscale nel 2015 – “Siamo medaglia d’oro nella caccia agli evasori” – e c’è in previsione anche un processo di snellimento nel pagamento delle imposte: “Bisogna semplificare, non si possono fare tutte quelle trafile per pagare le tasse”.