Con la chiusura di Equitalia disposta per il 2017 si prevedono numerose novità nella riscossione dei crediti e degli interessi, e pertanto tutti i procedimenti in corso devono essere liquidati il prima possibile.

Per questo il governo ha previsto una sanatoria che prevede la rottamazione della cartelle di Equitalia, ovvero lo stralcio degli interessi e delle spese di mora, dei fascicoli aperti tra il 2000 e il 2015.

Per ottenere ciò il cittadino può scaricare un modulo apposito, il modulo di domanda DA1, direttamente dal sito di Equitalia, che andrà poi debitamente compilato e inoltrato agli uffici appositi entro e non oltre il 22 gennaio 2017. Equitalia o il concessionario dovrà rispondere entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto, ovvero entro il 24 aprile, comunicando l’esatto importo del pagamento e delle rate.

Il portale laleggepertutti.it ha sintetizzato efficacemente gli ambiti previsti per questa rottamazione parziale: ovvero imposte, compresa l’Iva, tributi, contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’Agente della riscossione, sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada e le imposte emesse da regioni, province, città metropolitane e comuni (per esempio Ici o tassa sui rifiuti). Rimangono invece escluse l’Iva riscossa all’importazione, il recupero di aiuti di Stato, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Per godere dell’esclusione del pagamento di sanzioni e interessi di mora bisognerà versare l’importo residuo delle somme dovute, attraverso un’unica soluzione o fino a quattro rate (le prime tre entro il 15 dicembre 2017 e l’ultima entro il 15 marzo 2018).

Sarà anche possibile rinunciare ai ricorsi sulle cartelle in corso, nonché sui ricorsi di secondo grado dopo aver perso il primo (ma non in caso di vittoria). Per quanto riguarda le rate in corso anche queste potranno essere rottamate, ma pagando le precedenti fino al prossimo dicembre.