Erdogan come Gollum: in Turchia il paragone tra il Presidente della Repubblica e il personaggio dei romanzi di J.R.R. Tolkien e poi dei film di Peter Jackson è divenuto un caso giudiziaria da cui dipende la sorte di un uomo.

Questi è Bilgin Ciftci, un medico che su Facebook ha pubblicato delle immagini in cui affiancava Erdogan a uno dei personaggi più ambigui, e di sicuro meno esteticamente piacevoli, della saga fantasy. Le foto presentate sul social network ritraevano i due in pose piuttosto simili, con un effetto comico indiscutibile.

Per Ciftci però la cosa non si è risolta affatto con una risata, ma la controversia che ne è nata gli ha fatto perdere il lavoro e lo ha messo nei guai con la giustizia: il medico è infatti stato licenziato dall’ospedale presso il quale prestava servizio e ora rischia fino a due anni di carcere. In Turchia infatti l’offesa a una carica pubblica come quella presidenziale è un’accusa molto grave, e tra agosto del 2014 e marzo del 2015, altre 105 persone sono già state accusate dello stesso reato. Il presidente turco è poi noto per la tendenza a bloccare i social network nei momenti di più forte contestazione.

Dopo aver inutilmente invocato la tesi della libertà d’espressione l’avvocato che sta difendendo Ciftci è passato a una mossa ancora più ardita, corroborata dall’ammissione del giudice di non aver mai visto i film o letto i libri in cui appare Gollum: stante la natura ambigua del personaggio, la difesa dovrà dimostrare che questi è un eroe positivo, e quindi che il paragone con Erdogan non è da considerarsi offensivo.

Il personaggio è infatti affetto da una sorta di schizofrenia causata dalla sua ossessione per l’Unico Anello: a volte a prevalere è la personalità docile di Smeagol, mentre altre volte a guidare le sue azioni è proprio il meschino e violento Gollum.

Per determinare dunque la natura del paragone sono stati chiamati cinque esperti che dovranno produrre la particolare perizia: si tratta di accademici, psicologi comportamentale e un esperto di cinema. Costoro avranno due mesi di tempo durante i quali determineranno il destino del poco accorto medico.