Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto sapere che i rapporti tra il suo paese e l’Italia sono seriamente a rischio. A non piacere, al leader turco, sono stati l’indagine partita a Bologna attorno alla figura di suo figlio e le esternazioni di Federica Mogherini.

In un’intervista a Rai News 24, Erdogan ha detto: “La vicenda dell’indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l’Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia”. Poi l’attacco a Federica Mogherini: “Non avrebbe dovuto parlare del golpe turco da fuori - precisa – Mogherini prima di tutto saresti dovuta venire in Turchia. Se viene bombardato il Parlamento italiano che succede. La Mogherni, che é italiana, come reagisce: direbbe che hanno fatto bene a bombardarlo? Di essere preoccupata dai processi che seguirebbero?”.

Il figlio di Erdogan, Bilal Erdogan, è accusato di riciclaggio. L’indagine è partita dopo un esposto presentato da Murat Hakan Huzan, uno degli oppositori politici del padre. Erdogan era arrivato a Bologna ad autunno 2015 per sostenere il percorso di studi del master alla Johns Hopkins University. A marzo 2016 l’addio alla città per motivi di sicurezza: “Se il Parlamento turco la voterà, siamo pronti a reintrodurre la pena di morte dopo il fallito golpe in Turchia – ha concluso Erdogan – il popolo chiede la pena di morte, i sondaggi dicono che il 57% dei turchi la vuole”.