90mila euro, questa la cifra che un uomo di 60 anni ha ereditato dalla madre. Tutti i risparmi di una vita che il figlio, originario di Dolo (Venezia), avrebbe speso in pochissimo tempo, dilapidando di fatto il suo patrimonio in gratta e vinci. La moglie dell’uomo, esausta di questa situazione, si è rivolta all’Associazione difesa consumatori.

Ogni giorno il protagonista di questa brutta storia avrebbe acquistato pacchi di schedine da un rivenditore della sua zona sperando di vincere e, dunque, di dare una svolta (economica) alla sua vita. In poco tempo, però, è riuscito ad esaurire il suo ricco conto corrente: avrebbe staccato assegni di 4mila euro al giorno pur di avere i gratta e vinci in mano.

Non un gioco ma una vera e propria malattia: la ludopatia che, purtroppo, colpisce migliaia di persone. Solo dopo un po’ di tempo la moglie si è accorta di tutto. Il marito, infatti, ha avuto un breve periodo di malattia, e proprio in quei giorni il rivenditore gli avrebbe portato a domicilio i gratta e vinci dopo essersi assicurato che la donna fosse fuori.

La moglie, però, si è accorta che qualcosa non andava e così si è rivolta all’Adico, l’associazione difesa consumatori, che in queste ore starebbe valutando una causa nei confronti dello Stato italiano. Queste le parole de presidente Carlo Garofolini:

Pensiamo che lo Stato abbia responsabilità enormi in questa situazione, legata al gioco d’azzardo legalizzato. E quindi pensiamo di avviare un’azione risarcitoria nei confronti dello Stato, pur coscienti delle difficoltà di una battaglia di questo tipo.