Un ergastolano di 57 anni noto come “Johnny lo Zingaro”, che si trovava in regime di semilibertà, non si è presentato al lavoro facendo perdere le tracce venerdì mattina. Immediate le ricerche della polizia: l’uomo dovrà rispondere di evasione.

Ergastolano faceva piccoli lavori di manutenzione

L’uomo, infatti, dopo aver lasciato il carcere di Fossano, si sarebbe dovuto presentare al lavoro a Cairo Montenotte (dove si occupava di piccoli lavori di manutenzione alla Scuola di polizia penitenziaria, ndr) e, invece, lì non c’è mai andato. Nessuno, al momento, riesce a capire cosa possa essere successo anche perché in molti lo descrivono come un soggetto apparentemente tranquillo e cordiale.

Ergastolano finì nell’inchiesta sulla morte di Pasolini

Si tratta di un ergastolano su cui pendono diversi reati e che è finito persino nell’inchiesta relativa alla morte di Pasolini. Da giovane, infatti, finì per la prima volta in carcere con l’accusa di aver ucciso un tranviere; poi è evaso dal carcere ben due volte e nel 1983 è stato arrestato a seguito di una sparatoria con la polizia.

Nell’87 fu protagonista di scorribande sanguinose e finì per rapire anche una ragazza e per uccidere una guardia. Un uomo con un passato turbolento che, forse, non sarebbe dovuto uscire dal carcere.