E’ accesa polemica sul funerale e la sepoltura dell’ex ufficiale nazista Erich Priebke morto venerdì nella Capitale all’età di 100 anni: il suo legale afferma che le esequie si terranno in forma privata il prossimo martedì 15 ottobre: “I Patti Lateranensi – sostiene Paolo Giachini, avvocato di Priebke – prevedono che ciascuno possa fare pratiche religiose laddove la sede lo consente. Per cui anche Priebke ne ha diritto. La chiesa è dei fedeli e Priebke era un fedele”.

La notizia, però, viene smentita nell’immediato dal Vicariato di Roma che non ha indugi e scende in campo vietando riti funebri nei suoi edifici di culto per il boia delle Fosse Ardeatine, appoggiato dal sindaco Marino che ha confermato di aver “concordato con prefetto e questore che sarà negata qualunque forma di funerali solenni. Roma è una città antinazifascista che ha sofferto drammaticamente“.

La decisione molto apprezzata dalla comunità ebraica, ma evidentemente poco gradita a tutti coloro che nel corso di queste ore continuano a dimostrare il loro affetto per il nazifascista lasciando fiori e scritte celebrative nei pressi della sua abitazione.