Ermanno Scervino, lo stilista, da sempre, emancipato e senza preconcetti di fronte ad abbinamenti inaspettati di materie e tagli. La sua tecnica sartoriale e il suo stile sono inconfondibili. Ha festeggiato i suoi primi 15 anni di storia e ad oggi vanta diverse testimonal internazionali, tra cui: Helena Christensen, Malgosia Bela, Bianca Balti, Teodora Richards, Alice Dellal, Jessica Miller, Dree Hemingway, Asia Argento e Lindsey Wixson . Il marchio ha inoltre collaborato con fotografi di fama mondiale come: Mario Sorrenti, Patrick Demarchelier, Paolo Roversi e Francesco Carrozzini e Peter Lindbergh.

Ed è proprio Peter Lindbergh ad aver immortalato la splendida Elisa Sednaoui nell’ultima campagna, come nuovo volto dell’Autunno/Inverno 2015-2016.

“Bella, Internazionale, cool, Elisa è un talento poliedrico, ha interpretato le mie creazioni con grande charme” commenta così Ermanno Scervino la bellezza franco-egiziana, che ha forti legami con l’Italia, e ha vissuto una vita tra musica, cinema e attiva soprattutto nel  sociale, che la vede in prima linea con la sua ESF Elisa Sednaoui Foundation, una piattaforma interattiva per promuovere lo sviluppo educativo dei giovani nelle aree rurali egiziane. “Elisa unisce le qualità e i valori della donna Ermanno Scervino” prosegue lo stilista: “Impegnata, sensuale, una donna carismatica. Siamo felici che sia stata scelta anche come madrina del prossimo 72esimo Festival del Cinema di Venezia”.

Peter Lindbergh, autore degli scatti, racconta la collezione Ermanno Scervino Autunno/Inverno 2015-2016 attraverso i look più evocativi: tessuti maschili e avvolgenti esaltano la femminilità di Elisa, una bellezza naturale e cosmopolita che si arricchisce di sfumature gipsy.

“Lavorare di nuovo con Peter è stato emozionante”, afferma Ermanno Scervino, “Mi ha ricordato le prime campagne insieme. La sua passione per la moda e l’immagine non ha bisogno di commenti, con uno scatto riesce a cogliere tutta l’intensità del soggetto”.

Lo shooting  è ambientato in Camargue, nel sud della Francia dove si vedono distese selvagge, un paesaggio in continua evoluzione, dove la natura prende il sopravvento con le sue mutevoli superfici di specchi d’acqua, campi e un vento impetuoso sembra quasi esserne la colonna sonora.