Giornalista, scrittore e poeta italiano, Erri De Luca (Napoli, 20 maggio 1950) pubblica il primo libro all’età di quarant’anni. Da allora, tradotto in oltre 30 lingue, ha dato alle stampe una settantina di opere, tra libri, saggi e poesie.

Definito nel 2009 “scrittore d’Italia del decennio”, tra il 1994 e il 2014 Erri de Luca ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti, tra cui il premio France Culture per “Aceto, arcobaleno”, il Premio Laure Bataillon per “Tre cavalli”, il Prix Femina étranger per “Montedidio”, Le Prix Europeen de la Literature a Strasburgo e il premio Leteo in Spagna. All’attività di romanziere, De Luca alterna la collaborazione con diversi giornali, tra cui “La Repubblica”, “Il manifesto” e “Il Corriere della Sera”.

Il suo esordio letterario risale al 1989, con “Non ora, non qui”, una rievocazione della sua infanzia a Napoli; da allora lo scrittore ha inanellato un successo dietro l’altro, tanto che stilare una classifica dei suoi migliori libri non è cosa facile. Tra i più belli consigliamo tuttavia:

  • “Tre cavalli” (1999): definito ‘la favola di un amore alla rovescia’, narra la storia di due persone che si incontrano: un giardiniere, partito da ragazzo per l’America per inseguire un amore e Laila, una donna ‘che fa il mestiere’. L’incontro causale dei due diventa il pretesto per raccontare gli ultimi venti anni di vita del protagonista.
  •  “In nome della madre” (2006): romanzo breve incentrato sulla figura di Maria di Nazareth che, da semplice ragazza ebrea, si ritrova a dover essere la madre del figlio di Dio, il Salvatore dell’Umanità. Ispirato dalla volontà di condividere le riflessioni di De Luca sul rapporto tra Dio e l’uomo, il libro mette in risalto l’aspetto più umano della storia di Maria: il coraggio, la sofferenza e, soprattutto, l’immenso amore di una madre verso il proprio figlio.
  • “E disse” (2011): De Luca affronta nuovamente un tema religioso, rendendolo attuale attraverso la storia del protagonista, che questa volta è Mosè, ‘il primo alpinista’ della storia, colui che, salendo in cima al Sinai, affronta, in un corpo a corpo diretto, ‘la più potente manifestazione della divinità’. Il libro descrive la fatica e l’impegno di un uomo che, con consapevolezza e convinzione, è riuscito a salvare un intero popolo.
  • “Non ora, non qui” (1989): il debutto narrativo di Erri De Luca, il racconto, attraverso un discorso immaginario alla madre, della sua infanzia, adolescenza e della sua famiglia. Sullo sfondo, ovviamente, la sua città, Napoli, descritta nell’immediato dopoguerra.
  • “Il peso della farfalla” (2009): due racconti, “Il peso della farfalla” e “Visita a un albero”; due storie, apparentemente diverse, con protagonisti il re dei cerbiatti e un cacciatore, che hanno però un punto in comune: il rapporto tra l’uomo e la natura.
  • “Tu, mio” (1998): romanzo in cui lo scrittore racconta, in prima persona, ciò che ha vissuto da ragazzo, durante un’estate trascorsa ad Ischia. Tra amore, solitudine, curiosità ed incertezze, il libro affronta le tematiche tipiche del passaggio dall’adolescenza alla consapevolezza dell’età matura.
  • “Montedidio” (2002): ambientato nel quartiere napoletano Montedidio, il romanzo ha per protagonista un ragazzo che mette per iscritto il passaggio dall’infanzia all’età adulta, nuovamente sullo sfondo della città di Napoli ‘l’unica città del mondo dove la morte si vergogna di esistere’.
  •  “Aceto, arcobaleno” (1992): il protagonista, un eremita dai capelli ormai bianchi, rianima una sera tre figure di amici di gioventù. Il primo è stato terrorista e poi muratore in Francia; il secondo ha scelto la strada della vita religiosa che lo porterà in Africa, dove uomini, animali e cose hanno ‘il sapore dell’aceto’ e per questo del dolore; il terzo è un vagabondo, di passaggio in un’esistenza che non dà requie. Violenza, dolore e vagabondaggio sono elementi comuni a tutti i tre personaggi che, nel loro insieme, compongono un affresco amaro e profondo della condizione umana dell’ultimo ventennio.
  •  “I pesci non chiudono gli occhi” (2011): la crescita e il passaggio dall’adolescenza all’età matura raccontata, ancora una volta, da Erri De Luca. La storia di un giovane ragazzo, che durante una lunga estate impara l’arte della pesca e l’arte di vivere, prendendo le misure con il mondo circostante e scoprendo nuove dimensioni dell’esistere.