Le parole sono importanti oggi prova a riscoprire un aggettivo della lingua italiana dalla valenza apparentemente complessa, ma in realtà assolutamente facile da utilizzare, soprattutto in un’epoca di assurdi fanatismi come la nostra. Si tratta del vocabolo

ESECRABILE: dal latino “execrare” togliere il sacro, composto di [ex] fuori e [sacer] sacro, dal verbo esecrare, indica un’azione, un oggetto, una persona dalle qualità riprovevoli, biasimevoli, condannabili. Degno di vituperio e biasimo, che suscita riprovazione e orrore.

Smettere di venerare quanto c’è di nocivo, indegno e riprovevole vuol dire annullarlo, spogliarlo di quel finto manto di sacralità, esiliarlo, renderlo nudo con gesto solenne.

Alcuni esempi:

Hai agito in maniera davvero esecrabile“.

E’ colpevole di un delitto esecrabile“.

Parla il francese esecrabilmente”.

ALTRI LINK:

Cosa vuol dire “sciamannato”.

Il significato di “solipsista”.

Cosa vuol dire “ringalluzzire”.

Ci ricordiamo di “Riminiscenza”?

Cosa vuol dire “ossimoro”?

Tutti pronti a “baloccarsi”.

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