UPDATE 16:30un morto, sette dispersi e quattro feriti, è questo il bilancio della doppia esplosione avvenuta in due diversi impianti chimici in Germania. La polizia ha escluso la pista del terrorismo ma al momento a destare la preoccupazione principale è la nube tossica che si è sprigionata e che minaccia la salute di oltre ventimila persone.

Nel corso di questa mattinata si sono verificate due esplosioni in due diversi impianti chimici della Germania. I drammatici fatti sono accaduti in due fabbriche della gruppo chimico Basf: la prima esplosione c’è stata a Ludwigshafen mentre la seconda a Lampertheim, località che dista a circa trenta chilometri dall’altra.

Al momento non ci sono notizie precise in merito al numero di persone coinvolte ma l’azienda avrebbe fatto sapere che di certo vi sarebbero alcuni dispersi e feriti. Dalle prime ricostruzioni si è appreso che alle ore 11:30 sarebbe avvenuta l’esplosione nella fabbrica di Ludwigshafen, considerata quartier generale del gruppo chimico Basf: qui vengono trasportati liquidi e gas infiammabili. Testimoni avrebbero riferito di aver visto una densa colonna di fumo che si originava dall’impianto. Secondo prime ipotesi, l’esplosione avrebbe potuto verificarsi a causa di lavori alle tubature impiegate per il trasbordo dei liquidi dalle navi agli impianti chimici. Si tratta ovviamente di un’ipotesi che andrà poi eventualmente verificata e confermata.

La densa nube di fumo ha fatto scattare anche l’allarme per le popolazioni locali, che sono state invitate a rimanere in casa e a tenere porte e finestre chiuse. Oltre ai cittadini di Ludwigshafen sono stati allertati anche quelli di Mannheim, che si trova nei pressi del luogo dell’esplosione.

Per quanto riguarda invece il secondo incidente, nella fabbrica di Lampertheim, qui l’allarme sarebbe risultato più contenuto in quanto non si sarebbero verificate emissioni di agenti chimici nocivi. Qui l’esplosione potrebbe essere stata provocata da un filtro.