Momenti di terrore intorno alle otto e mezza di sera (ora locale) nel cuore di Manhattan dove un ordigno è esploso nella zona di Chelsea, tra la ventitreesima strada e la Sesta Avenue. Il bilancio provvisorio è di 29 feriti di cui solo uno in gravi condizioni; il sindaco de Blasio, invece, già arrivato sul luogo dell’esplosione, ha parlato di un “atto intenzionale” ma ha escluso – al momento – che possa trattarsi di un attentato terroristico. Intanto gli artificieri hanno trovato una seconda bomba piazzata poco più avanti in un Dodge Caravan parcheggiato sulla ventisettesima strada tra la Sesta e la Settima Avenue, come riferisce il Corriere.it.

New York, non è stato un attacco terroristico

Tutto è cominciato con un lampo che ha messo in fuga centinaia di persone, convinte che potesse trattarsi di un attacco terroristico o di una fuga di gas. L’ordigno, secondo gli inquirenti, sarebbe stato preparato in maniera artigianale e collocato all’interno di un cassonetto della spazzatura o, secondo altre fonti, lasciato in una piccola borsa abbandonata su un marciapiede di New York. Una testimone, al Corriere.it, ha raccontato quei momenti di terrore e caos: “Ero appena scesa dall’autobus e stavo entrando nel negozio di fronte a comprare una rivista. Sulla porta ho sentito un rumore fortissimo, un’esplosione. Mi sono girata e ho visto una nuvola di fumo, proprio nel mezzo di un palazzo. Non ho visto feriti, ma tante persone che cominciavano a correre nella mia direzione. Mi sono messa a correre anch’io, abbiamo girato l’angolo e ci siamo rifugiati in un ufficio sulla Sesta Avenue. Ho avuto una paura enorme, sono ancora spaventata. Non ho sentito odore di gas e ho pensato subito ad un attacco. Non so se sia terrorismo o cosa. Pochi giorni fa qui abbiamo ricordato l’11 settembre”.

New York, residenti barricati in casa

La polizia ha già recintato tutta la zona e i residenti sono rimasti barricati in casa. La metro non si è mai fermata e la vita notturna non si è arrestata. Intanto si sta cercando di capire se possano esserci collegamenti tra questa esplosione e i fatti dei giorni scorsi accaduti a New York e New Jersey.

Già informati il presidente degli States Barack Obama e i due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump.