Dopo la scomparsa del fondatore e numero uno Bernardo Caprotti (30 settembre 2016), la catena di supermercati Esselunga ha avuto davanti a sé un futuro sempre più incerto e non è da escludersi una possibile vendita.

E sarebbe proprio un gruppo cinese, la YiDa International Investment Group, ad aver avanzato una manifestazione di interesse nei confronti del colosso italiano della grande distribuzione. La YiDa International Investment Group è una società cinese che opera i diversi settori: immobiliare, energie alternative, salute e anche minerario.

Il gruppo cinese avrebbe già messo sul piatto una cifra pari a 7,5 miliardi di euro. Una proposta economica ben superiore rispetto alla valutazione della società italiana, fatta ancora prima della morte di Caprotti da Blackstone e Cvc, che stimavano Esselunga per una cifra compresa fra i 4 e i 6 miliardi di euro.

Una soluzione che sicuramente sarebbe piaciuta al vecchio patron Caprotti, visto che proprio nel suo testamente aveva scritto che avrebbe preferito, in caso di cessione, che Esselunga andasse ad imprenditori stranieri e non a imprenditori o cordate italiani. Attualmente Esselunga è di proprietà della figlia Marina Caprotti e della moglie Giuliana Albera, che insieme detengono il 70% delle quote della società. Gli altri due figli (di primo letto), Violetta e Giuseppe, hanno invece il 45% della società Villata Partecipazioni, cui fanno capo le proprietà immobiliari, mentre il restante 55% è sempre della coppia Giuliana Albera e Marina Caprotti.