Il termine inglese cool può essere correttamente tradotto con “fresco”. Si tratta tuttavia di una parola di uso colloquiale, utilizzata in italiano per descrivere una persona o un oggetto considerato popolare e alla moda. Dalla metà degli anni ’50, nell’ uso gergale, cool viene quindi usato come sinonimo di “figo”, “trendy” o “giusto”, per indicare qualcuno o qualcosa all’ ultima moda e di tendenza (es. “Un ragazzo cool”/ “Quella borsa è veramente cool”).

Per quanto riguarda le persone, essere cool non significa tuttavia essere semplicemente ‘alla moda’, bensì possedere un insieme di qualità e caratteristiche che rendono una persona unica, capace di attirare l’ attenzione fin da subito, suscitando approvazione, stima, simpatia ed ammirazione. Essere cool significa quindi essere sì alla moda, ma anche simpatici, socievoli, alla mano, disponibili, per nulla altezzosi, credere in sè stessi e avere un proprio carattere distintivo. In un’ unica parola: essere “fighi”!

Chi è cool sa sempre come comportarsi per rendersi piacevole, usa modi gentili, è un abile conversatore e sa essere espressivo; è inoltre in grado di analizzare le situazioni, è consapevole di sé stesso e sa prendere le decisioni giuste, e per questo risulta molto apprezzato e richiesto da chi lo circonda. La sua personalità traspare in ogni suo gesto e si pone in maniera positiva verso il mondo. Questa consapevolezza si traduce infine in un vestiario che strizza l’ occhio alla moda, ma anche molto personale e sempre adatto alla situazione.

In poche parole, chi è cool risulta sempre ‘giusto’ agli occhi degli altri, ma attenzione, perché ciò avviene con naturalezza ed è lungi dall’ essere una spasmodica ricerca della perfezione. Essere cool significa infatti saper anche ridere di sè stessi e delle proprie imperfezioni. L’ autoironia è infatti specchio di sicurezza e umiltà e contribuisce alla visione positiva che gli altri hanno della persona cool.