Dal punto di vista etimologico, la parola sanscrita mantra è composta dalla radice verbale ‘man’ che può essere tradotta con ‘pensare’ (da cui manas: ‘pensiero’, ‘mente’, ‘intelletto’, ma anche ‘principio spirituale’, ‘respiro’ o ‘anima vivente’) e il suffisso ‘tra’, che ha valore strumentale e si traduce in ‘che libera’, ‘che compie’, ‘che agisce’, ‘che protegge’. Nel suo complesso, è dunque possibile interpretare la parola mantra come ‘strumento del pensiero’ o ‘ciò che libera la mente’.

Nello specifico, il mantra è una sequenza di parole (o formula) che viene ripetuta numerose volte, come pratica meditativa e allo scopo di ottenere un preciso effetto, mentale, fisico, energetico o altro.

 Esso trae origine dalle credenze religiose dell’India ed è proprio di culture quali Brahmanesimo, Buddhismo, Induismo e Sikhismo, che vedono il mantra come pratica che accompagna il fedele in vari momenti della vita e del quotidiano. Può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione. Fondamentale resta invece la corretta intonazione. In sanscrito, l’atto di enunciare un mantra è detto ‘uccāra’ e la sua ripetizione rituale va sotto il nome di ‘japa’.

Il Mantra Om è il mantra per antonomasia; inserito all’inizio di quasi tutti i mantra indiani. Il Mantra Gayatri è invece uno dei più potenti e conosciuti. Recitato all’alba o al tramonto è utilizzato per potenziare le capacità dell’intelletto e donare lungimiranza e saggezza. Esistono numerosissimi tipi di mantra, ognuno dei quali ha una finalità precisa, dall’onorare le divinità alla purificazione del corpo, fino a comunicare con gli antenati e influenzare le azioni altrui. Scopo generale del mantra è tuttavia collegarsi alla propria natura più profonda, creando un collegamento diretto con il divino. Oggi si tende infatti a ricollegare il potere del mantra non tanto al significato delle parole che lo compongono, quanto alla disciplina mentale che esso rappresenta. Anche se non se ne conosce il significato, il suono del mantra (archetipale e fatto di suoni vibrazionali) è infatti sufficiente a calmare e sgomberare la mente, permettendo al meditatore di entrare nella giusta dimensione spirituale.