Nuova fase eruttiva dell’Etna, con tanto di esplosioni, fontane e colate laviche. Al momento il vulcano più alto d’Europa sono concentrate sulla somma e sono tenute sotto osservazione dai tecnici Ingv, con diverse telecamere termiche che monitorano l’evoluzione della situazione.

L’entrata in attività non ha sorpreso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che nelle ultime settimane aveva avvertito un aumento del tremore all’interno dei condotti magmatici.

Per quanto le prime emissioni di cenere siano state registrate addirittura lo scorso 15 dicembre, successivamente l’Etna sembrava essersi placato, tornando all’emissione di gas circa un mese fa.

È da tre giorni invece che l’eruzione di lava, definita stabile e persistente, si dirige verso Torre del Filofoso, anche se oggi l’attività pare già in diminuzione rispetto alla giornata di ieri.

Non vi sarebbero pericoli per cose e persone (a differenze delle analoghe occorrenze del 2013 e 2015) e anche l’aeroporto di Fontanarossa è stato tenuto aperto e pienamente operativo.