Dal 23 novembre al 1 dicembre prossimi arriva a Torino la nuova edizione del Torino Film Festival.

La rassegna cinematografica, che quest’anno compie trent’anni, ha confermato che consegnerà l’ambito Gran Premio Torino al regista Ettore Scola, considerato ‘maestro dell’affresco culturale e sociale italiano’.

A darne notizia sono gli stessi organizzatori del Festival attraverso un comunicato stampa che ne ricorda i film più importanti che lo hanno reso un regista di fama internazionale.

Ettore Scola nasce a Trevico, provincia di Avellino, nel 1931, crescendo il suo destino sembrerebbe essere quello dell’autore ironico.

Iscritto a giurisprudenza a Roma, Scola lavora infatti con la rivista satirica Marc’Aurelio per inoltre scrive testi per la radio e la televisione e lavora come sceneggiatore di commedie all’italiana con Ruggero Maccari.

L’anno della svolta cinematografica è il 1964 quando esordisce come regista nel film a episodi “Se permettere parliamo di donne”.

Prosegue così con altre commedie all’italiana, come ‘Dramma della gelosia’, ‘Il commissario Pepe’ e ‘La più bella serata della mia vita’.

Il 1974 è l’anno di ‘C’eravamo tanto amati’, vincitori di tre nastri d’argento e svariati altri premi a livello internazionale.

Vi ricordiamo alcuni dei suoi capolavori come ‘Brutti, sporchi e cattivi’, ‘Romanzo di un giovane povero’ e ‘Concorrenza sleale’.