Per tutelare l’italiano che scompare, Le parole sono importanti prova a recuperare quei vocaboli ”in via d’estinzione” e le ripropone ogni settimana per valorizzarle. Oggi è il turno di

EUFEMISMO: letteralmente la parola significa «risuonare bene», deriva dal verbo greco “eufemì” («parlar bene, dir bene») ed è una figura retorica che consiste nell’uso di una parola o di una perifrasi al fine di attenuare il carico espressivo di ciò che si intende dire, perché ritenuto o troppo banale, o troppo offensivo, osceno o troppo crudo.

Alcuni esempi:

  • «Passare a miglior vita» per non dire morire;
  • «Questa ragazza è bruttina» per non dire che è brutta;
  • «Questo piatto lascia a desiderare» per non dire che è ripugnante;
  • «Una persona poco intelligente» per non dire che è stupida.

Il suo opposto è il disfemismo, in cui si usa volutamente, ma in senso scherzoso o affettuoso, una parola sgradevole o volgare al posto di una normale o positiva (ad esempio: il vecchio per il padre).

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