È un vero e proprio arsenale di guerra del valore di ben 250 mila euro quello sequestrato dalla polizia dell’Ucraina a un esponente dell’estrema destra originario della Lorena, in Francia. L’uomo finito in manette è stato trovato in possesso di 125 chili di tritolo, 5 kalashnikov, 5 mila proiettili, 2 lanciagranate anticarro, 100 detonatori e 20 passamontagna. Tutto il necessario per mettere a ferro e fuoco una grande città.

Secondo le autorità ucraine il 25enne, bloccato al confine tra la Polonia e l’Ucraina, progettava attentati a diversi obiettivi sensibili in Francia, durante gli Europei di calcio che prenderanno il via il prossimo 10 giugno.  Un grande evento da tempo sotto i riflettori dell’intelligence per via dell’alto rischio di attentati.

Vasily Gritsak, capo dei servizi segreti ucraini, ha riferito ai media francesi che l’estremista pianificava almeno 15 attentati terroristici. Tra gli obiettivi nel mirino dell’uomo figurano un ufficio esattoriale e diversi luoghi di culto, tra cui una sinagoga e una moschea. L’estremista aveva preso di mira anche le zone pubbliche riservate agli Europei di calcio e la polizia francese. Le vetture delle forze dell’ordine erano oggetto di alcuni degli attentati pianificati.

I servizi segreti ucraini rivelano che l’estremista ha preso contatto con dei gruppi armati in Ucraina per procurarsi le armi e l’esplosivo. Una manovra che fortunatamente non è passata inosservata agli 007 di Kiev che hanno seguito l’estremista sin dal suo ingresso nel Paese, avvenuto a dicembre del 2015. L’arresto è avvenuto pochi giorni fa a un posto di blocco a Yahodyn, al confine con la Polonia. Gli agenti che hanno ispezionato l’auto hanno trovato l’arsenale nel cofano.

Estremista era pronto a costruire ordigni

La Corte interregionale di Nancy ha aperto un’inchiesta sul traffico di armi. I servizi segreti stanno cercando di individuare eventuali complici del giovane e di appurare se si tratti di un lupo solitario o di un membro di una cellula terroristica. Le indagini dovranno accertare anche la provenienza dei fondi per l’acquisto delle armi.

L’abitazione del giovane a Nant-le-Petit (Meuse) è stata perquisita. La polizia ha ritrovato del materiale per realizzare ordigni e una maglietta con il simbolo di un movimento di estrema destra. L’estremista, che vive da solo nella casa del nonno e lavora per una cooperativa agricola, è stato descritto dai conoscenti come una persona riservata e tranquilla, dedita al lavoro e amante dei viaggi.