L’Eurogruppo riunito a Bruxelles, e composto dai Ministri delle Finanze dei vari Paesi europei, ha espresso oggi il proprio parere in merito ai bilanci previsionali per l’anno 2015. Il giudizio sull’Italia è apparso in linea con quanto già comunicato in precedenza dalla Commissione (qui l’articolo): bene gli sforzi ma potrebbero essere necessarie ulteriori misure efficaci per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Così come stabilito dalla Commissione, anche l’Eurogruppo tornerà a riunirsi nel prossimo mese di marzo, periodo in cui sarà nuovamente posta sotto analisi la situazione economica dei Paesi dell’Unione. Per l’Italia si tratterà, eventualmente, di compiere ulteriori misure efficaci e non addizionali: ciò significa, quindi, che non saranno richiesti nuovi sforzi di finanza pubblica al governo di Matteo Renzi, ossia nessuna manovra aggiuntiva.

L’Eurogruppo ha espresso un giudizio molto più severo sulla Francia, a cui invece potrebbero essere richieste misure addizionali per migliorare lo sforzo strutturale. Molti Paesi sembrano aver apprezzato gli sforzi che l’Italia sta cercando di compiere mentre sono apparsi più insoddisfatti dall’atteggiamento mostrato dalla Francia ma ad ogni modo, almeno per il momento, resta tutto rinviato a marzo, quando Commissione ed Eurogruppo avranno in mano i dati dei bilanci 2014 e il testo della legge finanziaria 2015.

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