L’ombra dell’ISIS incombe più minacciosa che mai sull’Europa. I terroristi dell’autoproclamato Stato Islamico starebbero infatti pianificando attentati su larga scala nei Paesi dell’UE. A lanciare l’allarme è il direttore dell’Europol Rob Wainwright. Nel corso di una conferenza stampa dei ministri degli interni europei Wainwright ha sottolineato che si tratta di una minaccia concreta. I terroristi dell’ISIS hanno dimostrato di poter minare la sicurezza dei cittadini europei colpendo più volte al cuore la Francia.

I combattenti del cosiddetto Stato Islamico, spiega Wainwright, hanno sviluppato la capacità di sferrare attacchi terroristici su larga scala soprattutto in Europa. L’Europol spiega che proprio la Francia, già duramente colpita dall’ISIS, potrebbe essere nuovamente l’obiettivo dell’ISIS. I terroristi, come negli attentati precedenti, cercheranno di cogliere le autorità locali alla sprovvista mietendo il più alto numero di vittime possibili tra la popolazione civile.

Secondo il report dell’Europol gli attacchi dell’ISIS seguiranno lo schema degli attentati compiuti a Mumbai e non saranno diretti verso obiettivi sensibili bensì contro target “soft” per mietere più vittime.

Come dimostrato dagli attacchi di Parigi e dall’attentato all’aereo di linea russo l’ISIS ha cambiato strategia passando da attacchi locali ad attentati di portata più ampia.

Wainwright rassicura l’opinione pubblica europea ricordando che tutti gli Stati membri stanno mettendo in campo uomini e risorse per sventare nuovi attentati e sradicare i gruppi estremisti presenti in Europa.

Mentre l’Europol lancia l’ennesimo allarme sul rischio di attentati in Europa anche dal mondo arabo giungono voci preoccupanti sull’ISIS. Secondo i media arabi l’ISIS sta cercando un’alleanza con alcuni gruppi di Al Qaeda attivi in Libia. Il Califfato sta cercando nuovi alleati offrendosi di dividere con altri gruppi il dominio su Tripoli e Sirte. L’alleanza tra l’ISIS e Al Qaeda, come sottolinea il quotidiano Asharq Al-Awsat, sarebbe vantaggiosa per i gruppi di Al Qaeda che hanno perso potere in Libia e offrirebbe all’ISIS ulteriori mezzi e appoggi per proseguire la sua crociata contro l’Occidente e la sua conquista del mondo arabo.