Aumentano i misteri intorno agli ultimi attentati che hanno sconvolto il mondo, quello di Nizza, così come quelli di Orlando, Magnanville e Wurzburg. Secondo le ultime dichiarazioni rilasciate da Europol, l’agenzia di contrasto dell’Unione europea che aiuta i paesi membri dell’UE a combattere le forme gravi di criminalità internazionale e il terrorismo, non ci sarebbe stata una pianificazione diretta da parte dell’Isis.

Si tratterebbe quindi, almeno secondo quanto riporta Europol, di azioni eseguite da lupi solitari, che spesso sono persone con dei problemi mentali. Nel suo ultimo report, l’agenzia scrive: “Sebbene l’Isis abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnanville, Nizza e Wurzburg, nessuno dei quattro sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall’Isis”.

Europol aggiunge quindi: “Non ci sono prove che l’attentatore di Nizza si considerasse un membro Isis.” Si è detto che “si era radicalizzato in poco tempo e aveva consumato propaganda Isis prima dell’attacco”, come l’attentatore di Wurzburg. Eppure per Europol la loro “affiliazione al gruppo non è chiara”. Poca chiarezza anche dietro le ultime rivendicazioni, che risulterebbero per l’agenzia contraddittorie.

Nella sua analisi sugli ultimi attentati internazionali, Europol afferma inoltre che i “lupi solitari” spesso sono soggetti con dei “problemi mentali”, come l’attentatore di Nizza che “soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura”. Inoltre a una “porzione significativa di foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis”.

Nel suo rapporto, Europol mette poi in evidenza che una percentuale in aumento di “terroristi stranieri in Siria e Iraq è costituita da donne. Circa il 40% di tutti i viaggiatori olandesi che sono, o che sono stati, in Siria e Iraq sono donne. Le donne si sono rivelate molto valide nel reclutamento, mentre stavano nell’Ue. La maggior parte di coloro che viaggiano verso la Siria o l’Iraq sposano dei combattenti poco dopo l’arrivo, oppure si sono già sposate online prima di partire, e danno alla luce dei bambini. I dati storici suggeriscono che le donne hanno meno probabilità di ritornare rispetto agli uomini. Le donne probabilmente non prendono oggi un ruolo attivo nei combattimenti al fronte, sebbene generalmente siano state addestrate all’uso delle armi. Il loro ruolo potrebbe cambiare in futuro, cosa che potrebbe avere un effetto sulla natura e l’impatto delle operazioni dell’Is nella Ue. L’Is forse sta già usando le donne per attentati suicidi. Preoccupano particolarmente i figli dei foreign fighters che vivono con i loro genitori nel territorio dell’Isis”.