L’ultima volta che i partiti avevano provato a legiferare sull’eutanasia correva l’anno 2005. Allora il parlamento iniziò a discutere il DDL che portava la firma di Raffaele Calabrò – all’epoca parlamentare di Forza Italia -, ma ben presto il disegno di legge si arenò. Da allora sono caduti nel vuoto la legge di iniziativa popolare – corredata di 105.000 firme – dei radicali, il doppio appello alle Camere dell’ex-presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come pure l’appello di circa 250 deputati trasversali di tornare a confrontarsi sui banchi.

I riflettori su questo controverso tema si sono riaccesi martedì. Come ha annunciato con un tweet il deputato di Sinistra Italiana Arturo Scotto, la  conferenza dei capigruppo ha deciso di calendarizzare una proposta del suo partito sull’eutanasia. Prima di allora le commissioni parlamentari interessate dal provvedimento – Affari Sociali e Giustizia – dovrebbero preparare il terreno per la discussione, provando a lavorare su un testo unico che riunisca le proposte depositate dai vari partiti sul tema del fine vita.

Si tratta ovviamente di un primo passo, che viene così commentato dai radicali dell’associazione Luca Coscioni: “Abbiamo compiuto un altro importante passo avanti verso la legalizzazione. Grazie a Scotto“. Insieme all’associazione si sono battuti malati terminali come Luigi Brunori (morto pochi giorni fa di Sla), Max Fanelli, Walter Piludu e Ida Rescendo. L’ultima mossa dei radicali su questo tema è stato il messaggio di Dominique Velati. Questa militante radicale era ammalata di cancro, e a dicembre ha scelto il suicidio assistito in una clinica elvetica, sostenuta nelle spese di viaggio da Marco Cappato – che poi si é autodenunciato.

Sull’eutanasia registriamo anche la posizione della deputata Eugenia Roccella, del gruppo Idea di Gaetano Quagliariello: “Sono contenta di essere uscita dalla maggioranza. Mi chiedo come la troveranno. Erano partiti per fare altro, invece parlano di legalizzazione della cannabis, eutanasia, unioni civili. Non dovevano dare una risposta alla crisi?“.