Come racconta il Corriere.it, in queste ore c’è un altro italiano in Svizzera (dopo Dj Fabo, morto ieri alle 11.40) pronto a morire con il “suicidio assistito”, l’eutanasia da sempre negata in Italia. A raccontare i fatti è la moglie del paziente che si dice “arrabbiatissima”: “Siamo costretti a venire in Svizzera per avere una morta dignitosa e senza sofferenza”. La coppia viene da Venezia, l’uomo – che ha 65 anni – è una “persona lucidissima”, che non è depressa e che amava la vita. “E’ malato da due anni. Ora vuole morire senza soffrire, in modo dignitoso. La vita che ha fatto in questo ultimo periodo per lui non è affatto dignitosa” ha precisato la moglie di Gianni.

Svizzera, in attesa di morire un 65enne italiano

La coppia si trova in queste ore a Forch, un paesino a venti minuti da Zurigo, dove sorge “Dignitas”, la clinica che consente il suicidio assistito, la fine delle sofferenze per malati terminali.

Gianni, nello specifico, è malato di tumore ed assume tre dosi di morfina al giorno: è dimagrito molto, pesa appena 50 kg e non ne può più di questa vita. “Il problema è proprio la prospettiva: se sapesse che tra cinque, sei mesi, smetterebbe di soffrire allora non lo farebbe. Ma così no” ha concluso la moglie che, per questo viaggio, come tutte le altre famiglie, ha dovuto spendere in media 10-15mila euro tra viaggio, albergo, farmaco, clinica (che chiederebbe circa 11mila franchi svizzeri) e spese dell’ambulanza.