Marco Cappato torna ad auto-denunciarsi dai carabinieri di Massa Carrara per il suicidio assistito di Davide Trentini. Si torna a parlare, dunque, di eutanasia e di una morte dignitosa. “Un’altra persona è pronta a partire la prossima settimana verso la Svizzera” ha annunciato Marco Cappato che ha accompagnato Mina Welby ad auto-denunciarsi dopo aver portato Davide Trentini in un centro svizzero per il suicidio assistito (dove poi è deceduto). Diverso il ruolo di Cappato nel caso specifico.

Eutanasia, Marco Cappato si auto-denuncia

“Quasi un italiano al giorno muore in Svizzera col suicidio assistito e le istituzioni italiane lo sanno. Chi non è attaccato ad una macchina, anche se la sua sofferenza è enorme, si vede negato il diritto ad essere accompagnato alla morte e deve recarsi all’estero. Solo una minima parte riesce ad andare in Svizzera” ha spiegato Marco Cappato, da sempre in prima linea per ottenere una legge sull’eutanasia in Italia. Nemmeno il caso di Dj Fabo – poi morto in Svizzera – è servito per sollecitare i parlamentari italiani.

Eutanasia, altre persone andranno in Svizzera

In questo caso, dunque, Marco Cappato avrebbe fatto il bonifico al centro svizzero in cui è morto Davide Trentini, procurando anche il denaro che mancava per accedere al suicidio assistito.