Nel tardo pomeriggio di ieri ci sono stati momenti di paura e panico nella stazione Termini a Roma. Alcuni passeggeri hanno segnalato la presenza di uomo con un cappellino armato di fucile sulla banchina della metropolitana. La polizia a seguito di questa allerta – giunta poco dopo le 19 – ha provveduto ad evacuare la stazione e sospendere la circolazione dei treni per circa un’ora è stato immortalato anche dalle telecamere di sicurezza. A Termini le forze dell’ordine hanno setacciato i binari e bloccato alcuni treni, ma non hanno trovato tracce dell’uomo.

Tutti i media hanno poi riportato il fatto che l’uomo ripreso dalle telecamere sarebbe stato bloccato verso le 21 da un carabiniere fuori servizio. Visto che l’arma detenuta era giocattolo – con tanto di tappo rosso per differenziarla dalle armi vere – l’uomo è stato poi lasciato andare sceso ad Anagni, dove adesso sono concentrate le ricerche delle forze dell’ordine. Solo in un secondo momento controllore e milite si sono accorti che si trattava della stessa persona che era finita su tutti i Tg. Ora la polizia e i carabinieri sono impegnati nella ricerca del sospettato in tutto il Frusinate. Il ricercato è un italiano di 40 anni, e probabilmente si tratta di uno “sbandato“, “un barbone” – il virgolettato è di uno degli investigatori che si sta occupando del caso.

La situazione si è lentamente normalizzata, una volta che i controlli hanno permesso di affermare che non c’era più traccia del presumibile attentatore. I passeggeri sono man mano rientrati, i negozianti hanno ripreso possesso dei loro negozi ed i treni sono tornati a funzionare.