Ha evaso la bellezza di 95 centesimi di euro e per questo gli è stata commissionata oltre ad una multa di 2400 euro, anche la chiusura del bar per tre giorni. La vicenda, che in confronto a chi evade milioni di euro, ha dell’assurdo, è capitata al titolare di un Bar Cafè di Carpi, Paolo Brofferio. Alle motivazioni della sanzione si aggiunge anche la mancata emissione di quattro scontrini fiscali tra il 2007 e il 2012 del valore totale di 20 euro e 50 centesimi.

Lavoro a Carpi da 23 anni e l’ho sempre fatto nel rispetto delle regole. -racconta Paolo- Ora per 95 centesimi mi trattano come se fossi Al Capone: mettere i sigilli alla porta per tre giorni, precludendo l’ingresso anche allo staff, mi sembra eccessivo.”.

Per quanto riguarda la mancata emissione degli scontrini fiscali tra il 2007 e il 2012 rilevati dalla Guardia di Finanza, il titolare spiega al Resto del Carlino che: “In due casi si tratta di clienti che sono usciti dimenticandosi lo scontrino sul bancone, in un altro caso il cliente era uscito a fumare mentre consumava e non aveva ancora pagato. Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo, ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro, non un’evasione di pochi centesimi su qualche colazione”.