Prima fotografa donna ad entrare a pieno titolo nel collettivo della prestigiosa agenzia Magnum, fondata da Robert Capa e Henri Cartier Bresson, Eve Arnold (1912-2012) nel corso della sua lunga e prolifica carriera ha saputo spaziare tra generi diversi. Immortalò volti noti, tra cui diversi divi di Hollywood – in primis Marylin, di cui fu anche amica e confidente –  ma anche reali, politici della statura di Indira Gandhi e attivisti come Malcolm X, che la scelse per documentare la sua battaglia per i diritti civili.

Dal 15 gennaio al 27 aprile la sua opera sarà celebrata in una grande retrospettiva nella Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino. 83 gli scatti in mostra, a ripercorrere le tappe più importanti e significative della carriera di colei che è stata definita “la fotografa di Tutti con la “t” maisucola“. Attraverso 12 sezioni rivivremo così, tramite i suoi occhi, un’epoca in cui le celebrità, non ancora ossessionate dal controllo della propria immagine, si concedevano con generosità; celebri in questo senso gli scatti di Marilyn Monroe, che Eve Arnold segue per oltre un decennio nei vari set cinematografici, arrivando a conquistare l’amicizia dell’attrice, cui dedica ben cinque volumi fotografici. Ma accanto ai servizi patinati, Eve si dedica con passione anche alla fotografia sociale e documentaristica, che la porta a visitare i luoghi più remoti del pianeta. E’ tra i primi fotografi americani a essere ammessa in Cina negli anni settanta e ha documentato la condizione della donna in Afghanistan e nei Paesi arabi attraverso i reportage (presenti in mostra) commissionati da “Life”, dal “Sunday Times” e dalle più prestigiose riviste dell’epoca, che le valgono importanti riconoscimenti internazionali.

Nata a Philadelphia nel 1912, la Arnold si avvicina alla fotografia quasi per caso, grazie al regalo di un fidanzato. Dai primi servizi di moda la sua carriera prende il volo, e la longevità del suo lavoro come fotografa è spiegato con semplicità dalle sue stesse parole: “Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? Qual’è stata la forza motrice? Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità.” Si è spenta poco più di un anno fa, alla veneranda età di 99 anni.