È agghiacciante quanto scoperto dai carabinieri secondo cui un ex calciatore, Andrea La Rosa, sarebbe stato ucciso e sgozzato subito dopo la sua sparizione. I suoi aguzzini, secondo quanto trapela, avrebbe voluto scioglierlo nell’acido: una fine atroce per un giovane ragazzo che sarebbe stata assassinato per una banale questione di soldi. Intanto sono stati fermati – gli agenti li hanno bloccati sulla superstrada Milano-Meda a bordo di un’auto – una donna e il figlio, originari di Quarto Oggiaro, nel Milanese, accusati di concorso in omicidio e soppressione di cadavere.

Secondo gli investigatori, sarebbero stati madre e figlio a sgozzare il giovane subito dopo la sua scomparsa. Poi, avendo acquistato l’acido, avrebbero tentato di scioglierlo ma non ce l’hanno fatta del tutto essendo troppo poca la quantità di acido di cui erano in possesso. Per un mese i resti del cadavere dell’ex calciatore sarebbero rimasti all’interno di un bidone.

L’ex calciatore sarebbe stato ucciso per una questione di soldi, come confermato da alcuni giocatori del Brugherio Calcio, la società della quale La Rosa era direttore sportivo, secondo cui negli spogliatoi l’uomo aveva rivelato di doversi recare a Quarto Oggiaro, nel Milanese, dove vivevano i due fermati, probabilmente per un prestito fatto da La Rosa ai due ma mai restituito. Quando il giovane avrebbe insistito per riavere indietro il denaro, minacciando forse anche di denunciarli, sarebbe stato ucciso.

E c’è di più: prima che venisse spento per sempre, il cellulare della vittima sarebbe stato localizzato proprio in quell’appartamento a Quarto Oggiaro.