“L’Expo è una grande iniziativa per l’Italia, io sono sicuro che tutti dicono chi te lo fa fare perché non ti conviene mischiare la tua faccia pulita con quello che è accaduto, ma preferisco rischiare di perdere qualche punto nei sondaggi per le elezioni che investimenti e posti di lavoro. Non si possono fermare i lavori ma si devono fermare i delinquenti. Ho assoluta fiducia nel commissario unico Giuseppe Sala”, a parlare così è il premier italiano Matteo Renzi dopo l’ennesimo scandalo riguardante Expo 2015 con la serie di arresti dei giorni scorsi e le prime ammissioni degli indagati.

Renzi intervistato da Quinta Colonna, su Rete 4, ha aggiunto: “È allucinante che siano le stesse persone coinvolte nelle tangenti Expo rispetto a quelle coinvolte nella prima Tangentopoli. Quando uno ruba, che lo faccia per il partito o meno, non cambia nulla. Posso perdere il 2-3% dei voti ma non posso far perdere all’Italia occasione straordinaria, l’Expo non è i ladri che abbiamo visto. Non permetterò ai ladri di rovinarla”.

Il governo per combattere la corruzione a Milano l’altro ieri ha ufficializzato la nascita di una task force guidata da Raffaele Cantone, il magistrato da poco nominato ai vertici dell’Autorità nazionale anti-corruzione.

Il commissario di Expo, Giuseppe Sala, in audizione alla commissione Antimafia ha parlato dei suoi rapporti con Angelo Paris, il manager di Expo 2015 arrestato giovedì, “Ad Angelo Paris ho dato fiducia non ho sospettato che potesse tenere certi tipi di comportamento. Paris fece parte del comitato di candidatura, aveva lavorato su questo progetto, era stato scelto dall’ex sindaco Moratti. Aveva fatto un lavoro molto importante su Torino 2006 e quindi era una persona esperta su questo tipo di eventi”.

Sala in merito ai suoi rapporti con gli indagati, “Non ho mai parlato con questi personaggi, né ci avrei mai parlato: sarebbe un’ingenuità avere relazioni con personaggi tristemente noti sul territorio lombardo, e non solo. Chi fa il mio lavoro e ha la mia immagine, è difficile che riceva pressioni in maniera diretta. Sto a quello che dice la Procura, ad oggi le gare apparentemente non sono state condizionate, ma l’attenzione è alta. I controlli e il sistema di verifica di Expo sono molto importanti”, Sala ha concluso: “Non sono riuscito a organizzare una gara senza avere ricorsi ma la cosa certa, dimostrata dai fatti che posso dire a testa alta è che non ho mai assunto una persona che mi sia stata raccomandata politicamente”.

In un’intervista a Tgcom24, anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha detto la sua sull’argomento: “con le inchieste giudiziarie Forza Italia non c’entra niente. L’Expo è importantissimo e il mio governo ha chiesto a diversi Paesi di partecipare: guai se le cose non fossero perfette per l’apertura. La nostra parte politica non c’entra nulla con questi scandali, che coinvolgono persone protagoniste della vecchia tangentopoli. Molte cose sono aria fritta, in tutte le cose con riguardano appalti ci sono delle telefonate, è la vita. Guai se le cose non fossero perfette per il giorno dell’apertura”.

Oggi a Milano è atteso Beppe Grillo dopo le dichiarazioni dei mesi scorsi in merito a Expo 2015 (CLICCA QUI PER LEGGERE LE ACCUSE LANCIATE TEMPO FA DEL LEADER DEL M5S)

Ieri intanto sono iniziati gli interrogatori coordinati dai pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio e il gip Fabio Antezza, in merito a quella che viene definita la “cupola degli appalti infiltrata in Expo”. L’imprenditore vicentino Enrico Maltauro è stato ascoltato in carcere, è stato arrestato giovedì scorso assieme all’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio, all’ex funzionario Pci Primo Greganti, all’ex senatore Fi-Pdl Luigi Grillo, all’ex esponente ligure dell’Udc Sergio Cattozzo e al manager di Expo Angelo Paris. Paris ha ammesso praticamente tutto quello per cui viene accusato ma ha negato di avere fatto parte di un’associazione a delinquere che pilotava gli appalti, tra cui alcuni relativi a Expo.