La storia sembra una di quelle bufale che ogni tanto compaiono in rete, ma purtroppo è tutto vero. Nell’area ristoranti tra i padiglioni di Expo 2015, un cartellone recita: “Toscana, I Borghi più belli d’Italia“. Peccato che la cartina che accompagna lo slogan evidenzi invece la regione Emilia Romagna. In pochissimo tempo la colossale gaffe ha fatto il giro dei social media provocando un diluvio di commenti gonfi di sarcasmo.

Com’è potuto accadere? Secondo uno dei commentatori della notizia, sulla pagina Facebook di Vito Crimi, il problema è nato da fatto che i pannelli sono Stati fatti in Cina “per risparmiare qualche euro e far andare ancora di più nella cacca gli artigiani che non arrivano a fine mese“. La realtà è un po’ diversa: secondo Umberto Forte Il direttore del Club dei Borghi più belli d’Italia, dice “non c’entriamo niente“, e che “l’errore è stato fatto da un grafico che sta lavorando per Eataly. Ho chiamato l’ufficio di Oscar Farinetti e mi è stato confermato. Noi non c’entriamo“. Insomma sembrerebbe solo un caso di tragica ignoranza – che non comprende solo il grafico ma anche chi ha attaccato il pannello facendo finta di niente.

Un altro refuso è arrivato qualche giorno fa: diversi cartelloni di Fiera Milano che pubblicizzavano la vendita di biglietti per Expo 2015, contenevano la frase “Acquista in fiera il tuo biglietto“. La traduzione dello slogan in inglese lasciava alquanto a desiderare, visto che “Buy your Ticket” è diventato “BuT your Ticket“. La toppa all’errore ortografico è arrivata prontamente – ma il cartello cotinuava a riportare la data in inglese in modo sbagliato, visto che il mese dovrebbe precedere il giorno – ma così non è stato fatto.