In occasione di Expo 2015, dal 10 febbraio al 24 maggio la Galleria degli Uffizi offre, per la prima volta in Italia, un’importante monografica dedicata a Gerrit Von Honthorst (1592-1656), pittore olandese che aderì alla rivoluzione caravaggesca diventandone grande protagonista con i suoi dipinti ‘a lume di notte’.

La mostra farà luce sulla fase iniziale, più nordica, della produzione di Gerrit Von Honthorst, detto Gherardo delle Notti, per poi concentrarsi su quella più matura, cui appartengono le tele conviviali fiorentine (Cena con sponsali, Buona Ventura, Cena con suonatore di liuto), mettendo in evidenza la presenza del pittore in Italia nel primo Seicento e soprattutto l’entusiastica ricezione fiorentina.

Ai circa 40 dipinti di Von Honthorst, che deve il suo soprannome al talento per le scene notturne rischiarate da lucerne e candele, saranno affiancate le opere di altri pittori a lui contemporanei, specialmente dediti alle medesime ricerche luministiche come Dirck Van Baburen e Hendrick Terbrugghen (in assoluto tra i maggiori pittori olandesi del XVII secolo) e gli italiani Spadarino e Bartolomeo Manfredi, ma anche tele che testimoniano la grande influenza avuta da Gherardo sullo sviluppo del filone della pittura a lume di notte, tra cui quelle di Trophime Bigot, Giovan Francesco Guerrieri, Rutilio Manetti, Adam de Coster e Mathias Stomer. Non mancherà infine in mostra il Cavadenti della Galleria Palatina, dipinto del 1609 attribuito a Caravaggio, decisivo per la messa a punto dei temi prediletti dal pittore olandese.

Giunto a Roma verso il 1610 dalla natia Utrecht, Gerrit van Honthorst vi rimase per circa un decennio, tornando in Olanda solo nella primavera del 1620. Durante il suo soggiorno, la pittura di Honthorst venne fortemente influenzata dalle novità introdotte da Caravaggio, in particolar modo per quanto riguarda il virtuosismo della resa negli effetti di lume artificiale. Honthorst diventa così il maggiore specialista attivo in Italia nelle scene ambientate di notte, rischiarate solo dalla luce e delle torce o da quella soffusa delle candele, tanto da valergli il soprannome di Gherardo delle Notti e la committenza da parte di alcune delle personalità di spicco del tempo.

La quarantina di tele ottenute in prestito per questa importante mostra mirano così ad illustrare il passaggio dalla prima fase della sua carriera artistica, ancora legata alla maniera nordica, a quella successiva, ben più nota e celebrata. Ai quadri eseguiti in Italia fa infine seguito una campionatura di dipinti che Honthorst realizzò in Olanda negli anni immediatamente seguenti al suo rientro.

Orario: tutti i giorni 8.15-18.50, chiuso lun e 1 maggio

Biglietto: intero € 12,50; ridotto € 6,25

Gerard van Honthorst [Public domain], via Wikimedia Commons