Visita a sorpresa e breve, mezz’ora, del leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo nei cantieri dove sorgerà l’Expo 2015 a Rho-Pero“Facciamo un po’ di fiato sul collo, non dovete offendervi, veniamo e diamo due occhiatine… Non abbiamo intenzione di fermare i lavori, ma vogliamo che siano controllati, per esempio, non vogliamo che arrivino dei rifiuti tossici” ha detto l’ex comico, arrivato al cantiere con due pullman noleggiati, ai responsabili dei lavori.

Grillo è arrivato a Milano con una delegazione composta da una cinquantina di persone tra parlamentari, consiglieri regionali, comunali e semplici militanti e con toni incredibilmente calmi “benedice” Expo 2015.

Nell’area dove sorgeranno i padiglioni degli Stati che hanno aderito all’Esposizione Universale che Milano ospiterà l’anno prossimo il leader del M5S ha tenuto un breve discorso, “Sono qui solo per capire e saperne di più. Bisogna stare attenti che non ci siano infiltrazioni tra le imprese che hanno preso in subappalto i lavori. È già capitato che qualcuna sia finita sotto indagine. Voglio capire questo Expo cosa ci lascerà dopo”. Risposta immediata del commissario unico, Giuseppe Sala: “Le carte sono trasparenti, tutto è trasparente”.

Dopo la visita al cantiere, Beppe Grillo ha scritto sul suo blog: ”Speriamo che l’impatto non sia devastante e che la gente arrivi. Se non arriverà la gente sarà un bagno di sangue. Io spero che non lo sia. Qua ci lavorano mille persone che sono convinte. Questa è un’operazione, si è capito fin dall’inizio, di speculazione sul territorio, per passare da stati agricoli a edificabili”. Nonostante questo l’ex comico aggiunge, “l’opera sembra leggera e riutilizzabile, in parte, come dicono loro, dopo i sei mesi”.