La Regione Lombardia ha chiesto ufficialmente al Governo di poter avere i Bronzi di Riace in occasione dell’Expo 2015, in programma a Milano. La lettera è stata scritta a quattro mani, dal governatore lombardo Roberto Maroni e dal critico d’arte Vittorio Sgarbi. Destinatario: il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

“Illustre Signor Ministro, in occasione dell’Expo universale di Milano, la Regione Lombardia intende rappresentare i valori più alti della civiltà artistica italiana. Milano, in questa occasione, nonè soltanto il capoluogo della Lombardia, ma la capitale della cultura d’Italia e una delle più importanti europee. Per questo, come sono presenti i padiglioni di ogni nazione, Milano vuole presentarsi con le testimonianze universali di cui è più alto simbolo la Pinacoteca nazionale di Brera”.

L’incipit della missiva è questo. Poi si prosegue, chiedendo il prestito dell’opera d’arte: “Così come era accaduto a Roma più di 30 anni fa, non per ragioni spettacolari, e che qualcuno equivoca come ‘commerciali ostensioni fuori contesto’, ma per mostrare le radici più profonde della cultura occidentale, si è pensato, e si chiede di valutare al presidente del Consiglio e al ministro dei Beni Culturali, di esporre due Bronzi di Riace, che soltanto ignoranza e malafede legano esclusivamente alla Calabria. Essi sono bensì patrimonio di tutto, patrimonio nazionale e beni dello Stato”.

La lettera si chiude spiegando che la Regione Lombardia ha già condotto tutte le verifiche sulla fattibilità della trasferta dei Bronzi. E nella commissione che dovrà valutare i rischi, Maroni e Sgarbi vogliono Bruno Zanardi, illustre restauratore che lavora all’Università di Urbino.