“Ce l’abbiamo fatta. È una sfida che oggi possiamo dire abbiamo vinto”, queste le parole con cui il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha voluto inaugurare l’apertura ufficiale di Expo 2015. Giunto al sito espositivo con largo anticipo rispetto all’apertura dei cancelli, prevista per le 10 di questa mattina, Pisapia, accompagnato dalla moglie e dal suo staff, è entrato e si è avviato verso l’Open Air Theatre e la Lake Arena, dove si si è tenuta la cerimonia d’apertura alla presenza del premier Matteo Renzi.

“Il nostro compito è trovare risposte concrete per un mondo più sostenibile e agibile. La prima risposta siamo noi stessi che dobbiamo rinunciare al nostro egoismo”, ha detto il sindaco di Milano. Pisapia ha proseguito dicendo che “a chi ci ascolta dico: venite a Milano abbiamo programmato eventi eccezionali per questi sei mesi. Milano è anche la vostra casa e offre tutta se stessa per Expo la sua arte, la sua storia, la solidarietà e il sorriso”.

Il sindaco si è subito mostrato “felice per la sensazione di gioia che si respira all’Expo” senza però nascondere le sue preoccupazioni dovute ”alla possibilità di disordini in città” per la prevista manifestazione degli antagonisti. “Da Expo esce un messaggio di gioia e solidarietà, e oggi è davvero una bella giornata per Milano e l’Italia. Ma sono preoccupato per la manifestazione. Manifestare è un diritto, ma c’è una piccola minoranza che vuole solo disordine e caos” ha infine dichiarato Pisapia.

Come primo gesto ufficiale per l’apertura di Expo 2015, il sindaco di Milano ha voluto portare la solidarietà della città di Milano al Nepal. Pisapia ha infatti incontrato il commissario del padiglione, Amit Ratnasahkya al quale ha voluto mostrare tutta “la solidarietà del nostro Paese”, ribadendo la sua vicinanza e assicurando che “il sindaco di Milano per qualsiasi cosa c’è”.