Quella di oggi è una specie di presentazione di Expo 2015. 500 esperti sono riuniti nell’hangar della Bicocca per discutere del tema scelto per l’esposizione universale: “Nutrire il pianeta – Energia per la vita“. 42 tavoli di lavoro – coordinati da Salvatore Veca e divisi in quattro aree tematiche -, una dozzina di ministri, il premier ed il Presidente della Repubblica italiana, il papa e Lula, l’ex Presidente del Brasile – gli ultimi tre solo con un videomessaggio o in collegamento video.

Oltre a loro ci saranno i commissari dei 145 Paesi partecipanti, industriali – come il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il presidente di Ferrero Francesco Paolo Fulci, il vicepresidente della fondazione Barilla Paolo Barilla e Marco Tronchetti Provera -, sindaci – oltre a Giuliano Pisapia ci sarà anche il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piero Fassino -, il governatore lombardo Roberto Maroni, il segretario generale della Fao José Graziano De Silva, e pure rappresentanti dello sport – come il presidente del Coni Giovanni Malagò e Demetrio Albertini – e mi fermo qui.

L’obiettivo di questo appuntamento, che ha come titolo “Idee di Expo“, è iniziare il processo che dovrebbe portare alla “Carta di Milano“, ovvero una sorta di Protocollo di Kyoto sul cibo che dovrebbe rappresentare una sorta di eredità di Expo 2015, da consegnare il 16 ottobre al segretario generale dell’Onu, Ban-ki Moon, durante una cerimonia da tenersi all’Expo.

Come spiega il ministro delle Politiche agricole – con delega all’Expo -, Maurizio Martinacon sabato a Milano inizia Expo. E’ una giornata di vera mobilitazione“. I lavori dovrebbero svolgersi con la seguente scansione temporale: i lavori dovrebbero iniziare alle 10 dopo un saluto via video del Capo dello Stato – i temi sono “dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità“, “cultura del cibo – energia per vivere insieme“, “agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile“, e “città umana futuri possibili tra smart e slow city“. Dopo due ore di lavoro a tavoli distinti, a mezzogiorno dovrebbe seguire una prima sessione plenaria con una riflessione video papa Francesco. La seconda sessione, alle ore 16, dovrebbe essere conclusa dal premier Matteo Renzi in collegamento video con l’ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula.

Non si sa se il primo ministro nel suo discorso parlerà dei punti ancora in sospeso dai sessanta milioni che dovrebbe investire il governo al posto della provincia, ai soldi in più che servono alla città di Milano per gestire l’arrivo dei venti milioni di visitatori attesi – che ovviamente creeranno problemi per il trasporto e la pulizia (tra le altre cose). Giuliano Pisapia sul tema ha già detto che “Milano da sola non ce la fa“.