Il secondo gruppo di volontari per Expo 2015 non ha nemmeno disfatto le valigie. Dopo aver rilevato le condizioni dei locali che dovevano ospitarli – “Troppo sporco. Nelle camere e nei locali comuni“, “le condizioni dei bagni sono pessime. Sanitari vecchi, wc rotti, docce otturate, buchi nei muri“, “e le stanze, piccole per sei posti, con i letti a castello in ferro e i materassi inesistenti non hanno nemmeno le prese per ricaricare il telefonino” -, in un’assemblea improvvisata hanno deciso che non si sarebbero fermati per le 2 settimane del loro turno, all’Ostello della Gioventù Piero Rotta.

La struttura si trova nel quartiere Qt8, ed è un edificio anni Sessanta. E l’ostello appartiene al circuito Aig, l’associazione Alberghi per la gioventù. L’ultima ristrutturazione risale ai tempi della giunta Moratti – era il 2011 – ha permesso di rimettere a nuovo un piano – ma gli altri piani della struttura sarebbero fatiscenti e qui sarebbero stati ospitati i volontari. A questo punto la società Expo ha spostato il gruppo – cinquanta persone (si tratta per lo più di studenti e stranieri) – nei nuovissimi locali dell’Expo Village a Cascina Merlata. Con piena soddisfazione dei volontari, per i quali la seconda sistemazione, confrontata alla vecchia, fa sembrare i nuovi locali “un cinque stelle”.

La soluzione non sarebbe definitiva. Gli uffici di Expo dicono che gli “era stato segnalato un guasto, un bagno inattivo, e abbiamo trovato questa collocazione in attesa della riparazione“. L’organizzazione ha spiegato anche un altro aspetto relativo alla sistemazione: “Per la ricerca di strutture adeguate ci siamo avvalsi dei servizi di Carlson Wagon Italia che ha identificate Gogol, Hostello New Generation, Colours e Ostello e il Piero Rotta. Quest’ultimo fa parte di Aig e Hostelling international, che ne certificano gli standard“. Per chi volesse ora ci sono molti posti liberi nell’ostello di via Salmoiraghi. Al telefono spiegano che “sono occupate le stanze ristrutturate, le altre sono libere. Dieci euro a persona, camere da sei. Il posto non manca“.