Bufera su Expo e sulla città di Milano. Il Gico della Guardia di Finanza, infatti, sta eseguendo 11 misure cautelari nei confronti di soggetti sospettati di aver ottenuto, in tre anni, 20 milioni di euro di appalti all’ente Fiera di Milano. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata a favorire gli interessi della mafia sulla città di Milano che avrebbe voluto far affari sulla Fiera più importante del mondo.

Bufera Expo, 11 arresti

11 le persone arrestate, alcune di queste accusate anche di riciclaggio e frode fiscale: sarebbero state persino un punto di riferimento per la famiglia mafiosa di Pietrapersa. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dai pm Sara Ombra e Paola Storari, nel mirino della mafia ci sarebbero stati persino quattro padiglioni di Expo. Nello specifico si tratterebbe di quelli della Francia, Guinea Equatoriale, Kuwait e quello di uno sponsor.

Alcuni degli arrestati, secondo gli inquirenti, sarebbero stati punto di riferimento della famiglia mafiosa di Pietrapersa. Infine è scattato un sequestro preventivo di diversi milioni di euro. Non ci sarebbero, al momento, indagati tra i dipendenti dell’Ente Fiera. Secondo il Gip, infine, Giuseppe Nastasi sarebbe la figura principale dell’inchiesta milanese poiché avrebbe commesso “una serie di reati tributari per importi assai rilevanti”.